L’esercizio fisico riduce il rischio di ammararsi di cancro al seno

L’esercizio fisico non aiuta solo a restare in forma ma è anche un toccasana per la salute. I risultati di uno studio presentato all’European Breast Cancer Conference di Glasgow confermano che lo sport riduce il rischio di cancro al seno del 12%. Qui i dati.

Sapevamo che lo sport era un vero toccasana per mantenere una buona salute generale, ma uno studio presentato all’European Breast Cancer Conference di Glasgow, in Scozia, ha dimostrato che un’attività fisica costante è anche un grande aiuto per ridurre il rischio di ammalarsi di cancro al seno.

La ricerca fa capo al dottor Mathieu Boniol, direttore ricerche dell’International Prevention Research Institute di Lione, sostenitore da sempre della correlazione positiva fra movimento e abbassamento della soglia di rischio di contrarre un tumore.

Secondo il luminare, a capo del team di studiosi che hanno analizzato ricerche e dati sull’argomento a partire dal 1987 fino al 2013, un’attività fisica regolare (che si traduce in un’ora di fitness quotidiana) sarebbe una grande amica e alleata delle donne. Infatti, abbasserebbe del 12% la possibilità di ammalarsi di carcinoma mammario indipendentemente dalle variabili geografiche, dall’età e dal peso di ogni soggetto.

E si incanala in questo senso uno studio condotto lo scorso ottobre che dimostrerebbe come le donne che camminano almeno 7 ore a settimana abbassano del 14% il rischio di cancro, che diventa 25% se alla camminata si unisce anche un’attività anaerobica medio intensa. E in particolare lo sport ad alta intensità sarebbe fondamentale nella fase della menopausa, quando i riassestamenti ormonali possono aumentare l’insorgenza di neoplasie.

In poche parole muoversi aiuta la salute purché il fitness sia praticato con regolarità e non scenda sotto l’ora al giorno. In più, accostando a corsa, passeggiata o camminata anche sessioni di sport ad alto sforzo e dispendio energetico (ovviamente concordate con medico e personal trainer per evitare incidenti), non si bruciano solo più calorie mantenendo il peso ottimale, ma si abbassa anche il rischio di malattie importanti.

Visto che la primavera invoglia lo spirito a uscire di casa, vale proprio la pena non cedere alla pigrizia e iniziare ad adottare da subito certe buone abitudini. Ne va davvero della nostra salute, non solo della silhouette.

Sport in gravidanza: le attività fisiche migliori e quelle da evitare nei 9 mesi

Una delle domande e dei dubbi più ricorrenti delle future mamme è se l’attività fisica durante i fatidici 9 mesi di gestazione sia concessa o meno. Soprattutto le donne alla prima esperienza di gravidanza sono portate a credere che il movimento possa nuocere al feto e spesso evitano qualsiasi sport, anche quelli che invece sono altamente consigliati proprio per il benessere di gestante e bambino. Ma allora, come regolarsi? Quali attività fisiche scegliere in gravidanza e quali invece evitare assolutamente?

Sfatiamo subito un mito che tarda a scomparire: salvo gestazione a rischio (e in questo caso è bene attenersi scrupolosamente ai consigli del ginecologo su dieta, movimento e cure) in tutti gli altri casi è possibile e anzi necessario fare attività fisica in gravidanza. Talvolta sarà il medico stesso a suggerirci cosa è più adatto a noi e molto probabilmente ci invoglierà a non abbandonare le buone abitudini di fitness che avevamo prima di rimanere incinte.

Certo, bisogna anche dire che ci sono sport e sport e alcuni sono decisamente da sconsigliare ad una futura mamma. In generale si tratta di attività che includono grande dispendio energetico, sforzi eccessivi e alto rischio di infortunio. Perciò sono da evitare le attività di combattimento, quelle anaerobiche troppo pesanti, il paracadutismo, le immersioni e il trekking in alta quota. Questi ultimi due per scongiurare rispettivamente embolia gassosa, problemi di decompressione e il classico mal di montagna.

Al contrario la ginnastica dolce, lo yoga e il nuoto sono consigliatissime, in quanto rafforzano la struttura fisica, mantengono la mamma in forma, aiutano l’intimità con il proprio bambino nella pancia, aiutano ad evitare il diabete gestazionale, rilassano mente e corpo, migliorano postura e respirazione. Tutte cose che fanno vivere decisamente meglio sia la gestazione sia il parto.

Bisogna infatti dire che il corpo di una donna subisce notevoli modifiche durante i 9 mesi e la ginnastica è essenziale per non patirne troppo. Aumento del peso, spostamento del baricentro in avanti, indebolimento dei legamenti, aumento della frequenza cardiaca a riposo, diminuzione della pressione sanguigna sono solo alcuni dei fisiologici cambiamenti portati dalla gravidanza. E sono tutte cose che spingono le mamme a muoversi di meno quando invece è necessario non abbandonare mai uno stile di vita attivo.

Il ginecologo potrà senza dubbio sciogliere qualsiasi preoccupazione o riserva in merito, consigliandoci le attività fisiche più soft se ad esempio ci sentiamo troppo affaticate per la corsa. In verità le mamme che amano jogging e marcia non si fanno frenare dall’aumento di peso e volume e, seguendo le direttive del proprio medico, continuano tranquillamente a fare sport fino all’ottavo mese. Ovviamente avendo cura di non trascurare cali di zuccheri, vertigini ed eventuali altri segnali che intimano alla donna di prendersi una pausa.

Lavorare in armonia con i nuovi piccoli limiti dati dalla gestazione aiuta a non fare la parte delle malate, cosa che invece si verifica spesso per eccessiva premura di parenti stretti e amici. Perciò ben venga un po’ di sano movimento, che ossigena i tessuti, dà sprint all’umore e aiuta ad accogliere la nuova vita che sta per arrivare nelle condizioni migliori.

Gli esercizi posturali per la schiena per alleviare il dolore

Per alleviare il mal di schiena e soprattutto correggere difetti posturali esistono sempliceesercizi ginnici e di stretching che tutti possiamo eseguire quotidianamente.

Infatti tra le cause più comuni all’origine di lombalgie e contratture muscolari alla schiena sono proprio le posture scorrette, magari associate a stati di tensione che irrigidiscono la colonna in posizioni innaturali.

Una vita troppo sedentaria e lo stress sono nemici della nostra schiena, ma possiamo combatterli proprio con la ginnastica. Come possiamo rilassare la muscolatura di collo, spalle e zona lombare e restituire elasticità alla colonna vertebrale? Ecco qualche semplice esercizio da fare in casa:

  • Il primo esercizio che vi proponiamo si esegue supini. Se soffrite di artrosi cervicale poggiate collo e nuca su un cuscinetto. Portate le ginocchia al petto abbracciandole e tenendole strette mentre cercherete di allungare la zona lombare che deve rimanere ben aderente al pavimento. Tenete la posizione per 30 secondi e ritornate supine. Ripetete per tre volte
  • Secondo esercizio. Carponi, dovete inarcare alternatamente la schiena prima verso l’alto (posizione concava), poi verso il basso (posizione convessa). Questo semplice esercizio serve e ridare elasticità alla colonna
  • Terzo esercizio. Sedetevi sulle ginocchia, quindi abbassate il busto verso il pavimento allungandovi anche con le braccia. Dovete cercare di tirare quanto più potete la colonna vertebrale. Non sollevate il collo ma tenetelo tra le braccia tese, che sfioreranno le orecchie
  • Quarto esercizio. Si esegue con la fitball, quindi dovrete procurarvene una bella grande. L’esercizio è molto rilassante, dovete solo adagiarvi supine sulla palla, e dondolare un po’ tenendo le braccia e le gambe verso il basso ma molto morbide. In questo modo alleggerirete tutta la zona lombare della schiena, che spesso tende ad essere contratta