GLI ESERCIZI YOGA PER LA CERVICALE

Quasi tutti abbiamo risentito dei malefici dolori della cervicale: ecco come difenderci e prevenirli facendo qualche semplice esercizio yoga

 

La cervicale ci fa alzare male

Ci alziamo la mattina con il collo immobilizzato, un dolore continuo e intenso che parte dalla testa e arriva anche al braccio, un senso di nausea accompagnato da capogiri di maggiore o minore intensità: abbiamo la cervicalgia. Vediamo come difenderci attraverso semplici esercizi di yoga per la cervicale.

 

Esercizi yoga per la cervicale

Indispensabili sono gli esercizi da fare quotidianamente per sciogliere le tensioni cervicali. E la pratica yogica ha molto da insegnare. Per questo basta avere a diposizione una stanza tranquilla, un materassino o tappetino, abiti comodi e qualche minuto da dedicare a sé.

Lo yoga invita a massaggiare la cervicale attraverso alcuni esercizi specifici. Si tratta di una serie di movimenti che rilassano le tensioni localizzate e migliorano l’artrosi cervicale donando flessibilità al collo, ai muscoli e alle vertebre annessi.

Qui a seguire proponiamo due “gesti” da fare in posizione seduta. Si chiamano Brahma Mudra, il gesto del dio Brahma, e Sasha Mudra, il gesto della lepre.

 

Brahma Mudra

Sedersi in una posizione comoda, con le gambe incrociate, in posizione di loto, mettendo le mani sulle ginocchia.

Primo esercizio: espirare e ruotare lentamente la testa a destra; inspirando, tornare al centro ed espirando ruotare la testa verso sinistra. Inspirando, tornare al centro e ripetere le torsioni cinque volte per lato.

Secondo esercizio: dal centro, inspirando, lentamente far ruotare la testa all’indietro, poi farla scendere in avanti con il mento verso il petto. Ripetere dieci volte.

Terzo esercizio: espirando, portare l’orecchio destro verso la spalla destra, inspirando, tornare su; espirando portare l’orecchio sinistro verso la spalla sinistra, inspirando, tornare su. Ripetere cinque volte per lato.

Quarto esercizio: dal centro, inspirando, roteare lentamente la testa da destra a sinistra e poi da sinistra a destra. Ripetere cinque volte per direzione.

 

Sasha Mudra

Primo esercizio: in ginocchio, seduti sui talloni. Portare il busto in avanti, appoggiando gli avambracci a terra, la testa in avanti. Stare fermi, portando in avanti il mento, ripetere cinque volte, inspirando quando si compie il movimento in avanti.

Secondo esercizio: allungare le braccia e, in questa posizione con braccia tese e testa dritta, ripetere altre cinque volte lo stesso esercizio di prima, portando il mento in avanti.

Terzo esercizio: ora, sempra da questa posizione inginocchiata, portare la sommità del capo a terra, allungando bene le vertebre della zona cervicale. Distendere le braccia indietro, con i palmi all’insù, portandoli verso i piedi. Il bacino si solleva dai talloni per permettere una buona distensione della zona cervicale. Ripetere con la respirazione per sette volte.

Conclusione, il massaggio alle vertebre

Seduti, gambe incrociate a loto, mani sulle ginocchia. Piegare la testa indieto, ruotare delicatamente e lentamente il capo, a destra e a sinistra, senza girare completamente la testa. Regolatevi osservando il naso che si muove a destra e sinistra per pochi centimetri, come quando dite “no”, sentirete le vertebre massaggiarsi.

 

Le cause della cervicalgia

Statisticamente si è visto che sono molte le persone a soffrire di cervicalgia, un dolore localizzato nella parte del collo dovuto all’infiammazione delle prime due vertebre, ma che estende anche alle spalle e alle braccia, interessando anche nervi e muscoli.

Si manifesta inoltre con mal di testa, capogiri e difficoltà d’udito, intorpidimento e scricchiolii nella torsione del collo, formicolii alle braccia o mancanza di forza negli arti superiori e vertigini, tutti sintomi legati al fatto che nella zona cervicale passano le radici nervose; a volte si ha anche la tachicardia.

Perché questo disturbo? Le cause sono disparate. La cervicale può essere data da incidenti, dall’umidità e dal freddo, come anche da bruschi movimenti o da una postura scorretta. Ma anche stress e tensione emotiva, disagi psicologici, la possono scatenare. Nei casi più gravi si parla di ipercifosi dorsale, ernie cervicali e altri traumi ancora.

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