Infortuni: meglio il Ghiaccio o l’Acqua calda?

Quando pratichiamo uno sport siamo tutti soggetti al rischio di infortuni, non necessariamente gravi, come le contusioni, gli stiramenti, le slogature o le storte che causano qualche fastidioso dolorino. Dinanzi a una simile eventualità ci comportiamo tutti allo stesso modo, ovvero cerchiamo di alleviare il dolore e/o il gonfiore applicando, il prima possibile, del ghiaccio sulla zona interessata. Ma chi ci dice che questo metodo sia efficace in tutti i casi? Beh, assolutamente nessuno, anche perché in alcune situazioni si rivela molto più utile applicare una fonte di calore sulla zona dolorante. Tante volte però, pur essendo a conoscenza del fatto che il caldo e il freddo siano in grado di suscitare diversi effetti sui tessuti umani, non sappiamo quale dei due metodi scegliere e magari, dopo una veloce analisi, finiamo col preferire proprio quello sbagliato e solo apparentemente più adatto.

Per evitare di scegliere il metodo errato e provocare danni ben più seri rispetto a quelli di partenza, è quindi importante sapere come e quando utilizzare il ghiaccio piuttosto che il calore, e viceversa.

Per fare chiarezza cominciamo col dire che entrambi i metodi sono estremamente utili per ridurre il dolore e accelerare il processo di guarigione, mentre si discostano per altri aspetti. Infatti, se da un lato il ghiaccio rallenta il flusso sanguigno nella zona del trauma così da ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore, dall’altro il calore, inteso anche come semplice acqua calda, aumenta la circolazione in modo da accelerare la rimozione dei prodotti di scarto che causano dolore intenso. Ma andiamo più nello specifico.

IL GHIACCIO

Il ghiaccio, che provoca vasocostrizione e permette quindi di avere sollievo immediato e ridurre rapidamente i sintomi, va applicato sulla zona interessata, circa 3 volte al giorno e per non più di 20 minuti, utilizzando la borsa del ghiaccio, la bomboletta spray refrigerante, i ghiaccioli per mantenere freschi gli alimenti, il sacchetto di ghiaccio tritato o, in mancanza d’altro, quello delle verdure surgelate.La terapia con il ghiaccio è efficace e va adoperata:

 

– in caso di sovrallenamento e dolore cronico post sforzo fisico (sindrome della bandelletta ileo-tibiale, anche nota come il ginocchio del corridore);

– per alleviare le infiammazioni muscolo-tendinee e i gonfiori articolari;

– nel decorso post operatorio per ridurre gonfiore, sanguinamento e lividi;

– nelle 48 ore successive a un trauma, come le slogature o le pestature (quindi anche dopo una martellata sul pollice).

 

Il ghiaccio non va mai applicato invece prima dell’allenamento, poiché in caso di dolore cronico finirebbe per mascherare il fastidio e causare problemi ben più grossi.

 

IL CALORE E L’ACQUA CALDA

Il calore, ideale per aumentare la circolazione, innalzare la temperatura, rilassare i muscoli e combattere gli spasmi muscolari, va applicato sulla zona dolorante, per non più di 15 o 20 minuti, utilizzando gli asciugamani caldo-umidi, le compresse calde istantanee o semplicemente l’acqua calda (bagno caldo). La terapia con il calore va impiegata:

– in caso di traumi e problemi cronici in cui sono assenti sintomi infiammatori;

– in caso di contratture e scarsa fluidità dei movimenti, soprattutto a livello di collo, schiena e spalle;

– prima dell’allenamento per favorire l’allungamento e l’elasticità dei tessuti.

L’acqua calda e il calore in generale non vanno invece utilizzati in caso di infiammazioni e irritazioni (arrossamento, dolore, gonfiore, ecc).

Infine ecco una tabella riassuntiva:

QUANDO UTILIZZARLI GHIACCIO CALORE
PRIMA DELL’ALLENAMENTO NO SI
DOPO L’ALLENAMENTO SI SI (eccetto in caso di infiammazioni)
SOVRALLENAMENTO SI SI (eccetto in caso di infiammazioni)
CONTRATTURE NO SI
CRAMPI NO SI
MAL DI DENTI SI NO
MAL DI SCHIENA SI SI
PESTATURE SI NO
INFIAMMAZIONI E ARROSSAMENTI SI NO
SLOGATURE, DISTORSIONI, GONFIORI SI NO

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